Il cammino della via Francigena

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Il cammino della via Francigena

Barche in secca, Lago di Bolsena, Lungolago di Montefiascone (VT), Marzo 2008.

"Prima di morire, darei degli ordini. Se tu non ci sei, il mio corpo sarà tratto dal lago, lo si brucerà, e le mie ceneri ti verranno spedite: urna ben protetta (‘fragile’), e tuttavia non raccomandata al fine di tentare la sorte." J. Derrida


"Se hai intenzione di provare, vai fino in fondo. Non c'è una sensazione al pari di questa. Sarai da solo con gli dei e il fuoco incendierà le tue notti. Cavalcherai la tua vita, dritto verso una risata perfetta. E' l'unica battaglia buona che ci sia." H.C. Bukowski


Il pellegrino arriva a una tappa intermedia; egli non è ancora alla fine, e da molto tempo ha lasciato l’inizio. È nel mezzo, non può tornare indietro, deve proseguire. Il pellegrino arriva alla tappa di sera, all’ora dei Vespri. La sua mente è pervasa da dubbi e preoccupazioni, sia sul cammino come fonte di pericolo, sia sulla bontà dell’impresa.
La raccolta Vespri rappresenta l’incertezza dell’uomo nello svolgimento del proprio cammino terreno, e insieme, il desiderio e la curiosità di avanzare nella scoperta.

"È vero, ci sono molte affinità fra l’esperienza del pellegrino e quella del fotografo, l’attenzione è spesso tutta per dei dettagli precisi che trascendono il contesto e si caricano della forza di presenze.
Quest’attenzione all’elemento spirituale e la suggestione di un percorso affrontato da milioni di pellegrini, trova il suo filo conduttore nella luce notturna del paesaggio urbanizzato su cui lavora Eleonora Calvelli e che dà luogo a incontri dal tono surreale."
Marco Delogu, Ricostruzione visiva dell’area lungo la via Francigena, in AA.VV. Il cammino della via Francigena, Roma, 2008, Zoneattive edizioni.